
Tornare all’università a 40 anni (passati). La mia storia.
Dopo oltre 20 anni dal mio primo tentativo universitario — 3 anni, 15 esami e lo sguardo deluso di mio papà che non ho mai dimenticato — ho trovato il coraggio di riprovarci.
Da adulta, mamma e professionista, tornare all’università non è stato semplice.
Anzi, è stato dannatamente faticoso: notti insonni sui libri, weekend interi ad ascoltare lezioni e prendere appunti… davvero stancante, ma questa volta dovevo e volevo raggiungere l’obiettivo.
È stata un’esperienza molto diversa rispetto al passato, affrontata con maggiore consapevolezza e una motivazione tutta nuova.
24 esami e tante sfide
Questa volta, ho frequentato scienze della comunicazione (Ramo: Comunicazione e Organizzazione d’impresa), ho sostenuto 24 esami, tra cui psicologia, sociologia, ma anche materie per me ostiche come economia e statistica.
Con il mio background da liceo classico e lettere moderne, è tutto un dire.
Avrei preferito di gran lunga fare calcoli in una bella tabella Excel (che grazie al mio lavoro e alla certificazione acquisita in passato, conosco a menadito) piuttosto che a mano!
Poi c’erano gli esami tosti, quelli da leggenda metropolitana:
“non li supererai mai” — semiotica, marketing strategico, modelli di business…
Affrontati con il terrore nel cuore, ma uno alla volta superati.
E, più di tutto, mi sono superata
Le sorprese più belle
Altri esami, invece, sono stati una scoperta entusiasmante.
“Tecnologie delle comunicazioni” mi ha permesso di creare questo sito/blog su cui stai leggendo adesso l’articolo.
Da anni usavo WordPress, ma non avevo mai realizzato un sito da zero. E ora ce l’ho!
“Laboratorio di comunicazione multimediale” mi ha aperto il mondo del video editing e dello storytelling.
Ho impiegato 8 mesi per completare tutti e 4 i progetti, perché farlo da sola invece che in gruppo ha avuto i suoi rallentamenti…
Ma ho coinvolto figli, amici e parenti tra riprese, interviste e montaggi, e ho conosciuto anche un sacco di gente.
Spoiler: ho preso 30, e mi sono sentita meno “boomer” e più content creator!
Presto dedicherò un articolo proprio a quell’esame, perché mi ha insegnato tanto — e mi ha fatto anche tanto ridere.
Un mix generazionale unico
In questo percorso ho conosciuto “ragazze” della mia età, che come me hanno avuto il coraggio di ricominciare,
ma anche ragazzi e ragazze che potevano essere miei figli, con cui ho condiviso appunti, ansie, sorrisi, avvilimenti e festeggiamenti.
Un mix generazionale meraviglioso, che ha reso questa esperienza davvero unica.
La proclamazione e la festa (bellissima!)
Alla proclamazione, accanto ai miei genitori, c’erano mio marito e i miei figli:
un’emozione indimenticabile.
E poi, la festa di laurea… TOP!
C’erano quasi tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno supportata lungo questo cammino.
Ogni brindisi è stato un “grazie”.
Ogni abbraccio, un “ce l’hai fatta”.
E sì, mi sono stradivertita.
La mia tesi e poi…
La mia tesi è nata da una passione professionale che coltivo da anni:
“Loyalty Programs tra Tradizione e Innovazione: dall’Era dei Timbri Cartacei alla Nuova Fedeltà Digitale”
(Se ti interessa l’argomento, scrivimi una mail)
Per ora ho raggiunto la laurea triennale.
Ma, a questo punto… chissà.
Magari non è finita qui.frequ


